A GENOVA UN CONVEGNO SUL MONDO PORTUALE
Sono le ore 17:20 di lunedì venti marzo quando – presso il Circolo dell’Autorità Portuale – si tiene un’iniziativa che sta a metà tra il convegno e la presentazione di un libro; il pretesto dell’incontro è dato dalla presentazione del tomo “Tempesta perfetta sui mari” (edizioni DeriveApprodi, Euro 18,00) scritto dallo storico Sergio Bologna.
Ad aprire la giornata è il presidente della struttura ospitante, Danilo Oliva, che – dopo aver salutato e ringraziato gli intervenuti – legge un brano della relazione che il primo presidente del Consorzio Autonomo del Porto, quello Stefano Canzio che fu il genero di Giuseppe Garibaldi, fece alla prima assemblea datata 4 agosto 1903: esattamente quel passaggio riguardante l’organizzazione del lavoro ed i diritti e doveri dei vari soggetti che operavano all’interno del cartello.
A seguire hanno luogo le relazioni: comincia l’autore della fatica letteraria che sottolinea la necessità di considerare il lavoro portuale come parte del mondo della logistica, e non come un comparto a sé stante, come sembra andare di moda in questa fase storica.
Gli interventi seguenti – quelli di Gian Enzo Duci, presidente della Federazione degli Agenti Marittimi (Federagenti), e Mario Sommariva, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – precisano alcune delle motivazioni perché il libro è imprescindibile per chi si occupa dell’argomento in discussione.
La voce fuori dal coro è rappresentata da Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentle, che rileva l’eccessiva predominanza dell’impostazione marxista in chi lo ha preceduto – lui si definisce “liberale” – ma ne riconosce, a differenza che «a quella banda di malavitosi che governa l’Italia», l’onestà intellettuale e la rigorosità nella ricerca.
Per concludere prende la parola Antonio Benvenuti, console della Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie “Paride Batini”, che affronta il tema dal punto di vista dei lavoratori e delle riforme che sarebbero utili per evitare le storture, nel rapporto tra i prestatori d’opera e gli altri soggetti del mondo portuale, dovute ai rapporti di forza esistenti.
Genova, 21 marzo 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com